SPEEDTALE

CARRELLI MORTALI

45 minuti | Comedy, Intrighi | Per tutti | 2+ giocatori

Una dolce vecchina di 74 anni si trova coinvolta in una sfida mortale al supermercato.

La Speedtale è divisa in paragrafi numerati, da leggere in sequenza dal paragrafo 1 fino all’ultimo. Ogni giocatore/squadra dovrà munirsi di uno smartphone/tablet/pc e premere “GIOCA” sulla speedtale scelta da tutti per iniziare a giocare.

PARAGRAFO:
Per ogni paragrafo (quelli con il titolo blu) scegliete un giocatore che farà da NARRATORE: sarà colui che leggerà la storia per tutti e avrà un ruolo importante nell’enigma. Tutti gli altri invece saranno i GIOCATORI, decidete voi se singoli o in squadre.

ENIGMA:
Gli enigmi prevedono una breve descrizione e due pulsanti: premete in base al vostro ruolo attuale (narratore o giocatore) e leggete mentalmente le istruzioni. Il NARRATORE, che ha un ruolo di supporto nell’enigma, troverà oltre alle sue istruzioni, la soluzione visibile.

Attenendosi specificatamente alle istruzioni lette, voi giocatori dovrete interagire
 con il narratore per ottenere indizi utili alla soluzione dell’enigma. Per alcuni enigmi il tempo disponibile sarà limitato tramite timer.

Voi GIOCATORI digiterete poi la soluzione nei campi appositiCliccando sul tasto INVIA scoprirete subito se avete indovinato. Di conseguenza anche il NARRATORE risponderà alla sua domanda. Attenzione: negli enigmi con il timer, il contenuto del campo Soluzione verrà automaticamente inviato allo scadere del tempo.

Al termine si prosegue con il paragrafo successivo scegliendo un nuovo narratore.

FINE GIOCO
Al termine dell’ultimo paragrafo, il pulsante “Scopri il tuo punteggio” permetterà ad ognuno di scoprire quanto è stato bravo.

PARTITA IN 2 GIOCATORI
Alternatevi nei ruoli di narratore e giocatore come descritto sopra. Avrete però un unico punteggio comune e dovrete collaborare per ottenere il punteggio più alto.

1. Intro

Iginia Barellieri è una simpatica vecchietta di 73 anni. Solitamente, Iginia cena alle 19 e alle 21 è già a letto, pronta per le sue 8 ore di sonno.

Ma stanotte Iginia dormirà poco, perché ha in testa solo la sfida mortale che l’attende il giorno seguente.

Alle 6 di mattina Iginia si alza di scatto, gli occhi a palla accompagnati a una timida bavetta ricolma di vendetta. Iginia Barellieri sa che oggi dovrà affrontare un ostico nemico, la cartolaia Giannina Pradelli, classe 1930.

Il campo di battaglia è il supermercato di via Fagnola. Iginia sa che non può perdere, perché è ancora vivido il ricordo dell’ultima battaglia, in cui si è dovuta arrendere causa gambe gonfie e doloranti.

Ma stavolta Iginia Barellieri ha un asso nella manica, che nasconde dietro l’altarino costruito in onore del sua star musicale inglese preferita in assoluto (tra l’altro pure coetanei). La memoria di Iginia però fa qualche scherzo:

“E questo chi è?” si chiede osservando da vicino il foto-ritratto.

2. Giannina Pradelli

Iginia sorride e accarezza la foto del cantante con la mano pesante che hanno a volte le nonne. Poi preme con un dito all’altezza della bocca del cantante: la foto gira di scatto anticipando un meccanismo di rulli e leve che rivelano una valigetta nera nascosta. Dall’altarino un fumo bianco invade la stanza e parte la canzone “Rocketman“ a tutto volume.

Iginia Barellieri afferra avidamente la valigetta, la nasconde sotto la sua sottana da battaglia e si prepara ad uscire con un outfit per l’occasione: occhiali stile “Impero” colore oro, flanella come se piovesse, calze anti trombo in pelle di leopardo, dentiera modello “Gianni Cannibale”, l’unica che ha tutti i denti appuntiti e guantini “Bella Venezia” in camoscio, animale tipico di quella città.

Iginia Barellieri fa il suo ingresso nel supermercato, sguardo furtivo sotto gli occhiali. “Quella maledetta è in ritardo”, pensa mentre passa in rassegna tutti i carrelli della spesa. Poi sguaina 1 euro e sblocca il carrello 3240, da anni il suo fidato destriero.

All’improvviso, la porta scorrevole dietro Iginia si apre: un rumore elettrico e robotico al tempo stesso precedono l’ingresso di Giannina Pradelli, in sella al suo deambulatore elettrico cromato. Il deambulatore è un bolide con 520 cavalli che permettono a Giannina Pradelli di non toccare terra con i piedi quando cammina. Si dice che un giorno, mettendo la 5° marcia si sia ritrovata a fare spesa in Perù.

“Iginia cara”, saluta la vecchina con sguardo di sfida mentre parcheggia il deambulatore e inserisce l’antifurto.
Iginia si chiude in uno stoico silenzio.
“Scegli tu il carrello per me, Iginia” dice Giannina in tono provocatorio, “tanto per me è uguale.”
Iginia trema dalla rabbia, la dentiera “Gianni Cannibale” riesce a stento a rimanerle salda in bocca.
“Solite regole Giannina, 30 minuti per fare peso. Poi al reparto frutta per la partenza.” tronca la conversazione con tono glaciale Iginia.

3. Zucchine sia

I prodotti sono nel carrello. Gli occhi di Iginia si incrociano con quelli piccoli e stretti di Giannina nel reparto Fagioli e mutande di ricambio in cotone. “Non può battermi”, pensa tra sé e sé Iginia Barellieri, forte delle nuove pastiglie Sdrupamix 600 per la pressione e Kessler Compresse per il gonfiore alle gambe. Il medico che la segue, Peppino Tranelli, l’ha conosciuto tramite un volantino e successivamente con i suoi illuminanti video su youtube Vivere fino a 472 anni. “È proprio un bravo ragazzo nonostante non sia laureato”.

Iginia Barellieri è pronta: si reca al reparto Frutta e verdura per la partenza con la sicurezza e la determinazione di un leone di 73 anni. Le ruote del carrello la seguono come fossero un prolungamento delle sue gambe e sterzano quasi in derapata. La valigetta con l’arma segreta è sempre lì, salda sotto la sua sottana da battaglia.

“Allora zucchine stavolta?” le dice Giannina Pradelli, vedendo la nemica allineare il carrello al suo.

“Zucchine sia.” dice Iginia, scrutando le bilance del reparto Frutta e verdura. All’improvviso un ragazzotto smilzo si avvicina a una bilancia e appoggia una borsina. “92 – Zucchine” si sente dall’altoparlante.

La gara ha inizio.

“Levatevi!”. L’urlo animalesco e feroce delle due vecchiette rompe il leggero brusio dei presenti.

Le regole della gara sono semplici: il primo carrello che arriva alla cassa veloce 22 con tutti i prodotti, vince la sfida. Non vale usare elettronica, ma tutte le regole dei combattimenti da strada sono valide.

4. L’inganno

Iginia Barellieri sfreccia nel reparto e con occhi di fuoco fissa un promoter di cioccolatini che è proprio in mezzo alla corsia. L’uomo, vedendola, si tuffa di lato. 36 cioccolatini si librano in aria al passaggio del carrello incandescente di Iginia. Di Giannina invece, nessuna traccia. “Che sia già arrivata?” pensa Iginia Barellieri mentre alcune confezioni di chicchi di mais esplodono in popcorn al suo passaggio.

5. Il grande inganno

“Giannina!” esclama piena di rabbia Iginia vedendo la nemica arrancare nella sua corsia. La nemica non si volta. “Ora o mai più”, pensa appena raggiunge il carrello di Giannina Pradelli. Iginia sterza di colpo cercando di speronarla per spingerla contro il barattolame. La vecchina, spaventata, si volta verso Iginia rivelando la sua vera identità: è Fausto Cavandoli, amico e partner in loschi affari, travestito da Giannina con tanto di parrucca e occhiali. “Non vincerai Iginia!” urla sprezzante Fausto mentre inciampa e cade rovinosamente nella pila di barattoli di pelati e cappelli di lana.

“Vecchia maledetta, dove sei!” impreca Iginia guardandosi intorno, madida di sudore e rossa in volto per la rabbia.

6. L’arma segreta

Iginia alza lo sguardo e in preda quasi a una visione vede Giannina Pradelli scendere dall’alto come un angelo di 90 anni. Rannicchiata nel carrello, Giannina atterra davanti a Iginia e con un salto degno di una lepre piemontese, rimette i piedi a terra e riprende il controllo del mezzo. “Quella maledetta ha percorso l’impianto dei tubi dell’aerazione per andare più veloce!” riflette Iginia Barellieri sentendosi così ingenua.

Improvvisamente Iginia avverte un forte dolore e nota che le sue gambe sono gonfie e rosse. “No, non adesso!” si dispera vedendo la nemica di poco davanti a lei. Giannina, con espressione arcigna si volta verso Iginia e le sussurra lentamente scandendo parola per parola: “Il medico Peppino Tranelli è mio nipote” e poi la supera. Iginia è sotto shock: “Quindi tutte le cure e le pastiglie miracolanti sono servite in realtà a peggiorare ancora di più le mie gambe in vista della sfida?” si chiede incredula.

“E non vivrò fino a 472 anni!” aggiunge nello sconforto più totale. “Dovevo accorgermene già dal cognome che quell’uomo era un farabutto”.

Giannina Pradelli con il suo sorriso smontabile procede serena verso l’arrivo e l’ennesima vittoria su Iginia Barellieri. Il pubblico del supermercato si è riunito nella corsia di Iginia e la osserva con estrema tristezza. Iginia trascina il carrello in preda a forti dolori e con le gambe sempre più gonfie. “Cosa direbbe Elton in questi momenti?” pensa alzando lo sguardo, come se aspettasse Elton scendere dal cielo e correre in suo aiuto.

Poi ricorda il testo di una sua canzone: “Come on Baby, you not destroyed finché you keep duro!”. Iginia riprende la concentrazione: “Hai ragione Elton. Io keep duro”.
Iginia Barellieri estrae dalla sottana la valigetta con l’arma segreta. “I’m a rocketman” ripete mentre la apre e ne estrae un congegno. Come un ingegnere della NASA, Iginia aggancia una grossa bombola di Cola Cola collegata a un tubo, nel quale inserisce un caricatore calibro .22 di Mentos.

Giannina Pradelli è a 10 metri di distanza dalla cassa 22. Cammina allegra sapendo di avere la vittoria in tasca. Alcuni anziani la attendono all’arrivo vestiti bene, e le urlano “Brava”, “Bella e brava” e “Me lo lascia poi il carrello?”.
Iginia Barellieri prende la rincorsa con le ultime forze rimaste e salta con entrambi i piedi sul carrello, che spinto dal getto di cola impazzito lo fa inpennare sulle ruote posteriori.

7. Epilogo

Iginia supera il reparto scope, delle uova cadute a terra e un pollo arrosto che correva. Accellera e inpenna imponente come un T-rex su Giannina che però è già arrivata all’arrivo: gli anziani le urlano “Brava”, “Bella e brava” e “Scusi, le è caduto qualcosa dal carrello?”.
Giannina osserva incredula una caramella a pochi passi dalla cassa, probabilmente caduta dal suo carrello a causa della confezione danneggiata. “No!” urla disperata mentre corre a riprenderla.
Ma ormai è troppo tardi: Iginia in un’ultimo scatto disperato raggiunge la cassa 22 travolgendo la cassiera, i groupie di Giannina, Giannina e il suo emulo Fausto Cavandoli. Iginia Barellieri viene sbalzata oltre l’uscita, l’allarme del supermercato suona e la sicurezza accorre. “Grazie Elton” sussurra la vittoriosa vecchina confusa e incredula.
Poi solo un vago ricordo di polizia, vigili del fuoco, artiglieria e una voce: “Me lo lascia poi il carrello?”.

FINE


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